|
La
Citta` Di Sanremo
La città di Sanremo, sorta in epoca romana, in un'ampia insenatura
della costa ligure di Ponente, è conosciuta come la Perla della Riviera
dei Fiori e nota in tutto il mondo come stazione climatico-balneare.
Questo grazie al suo clima, mite tutto l'anno, dovuto alla
privilegiata posizione geografica, protetta dai venti del nord, che
influenza così il basso tasso di piovosità, caratteristico di questo tratto
di costa, nonchè le temperature, a tal punto da permettere la crescita di
piante tropicali nei rigogliosi giardini botanici che si estendono lungo
tutta la Riviera dei Fiori.
Un altro elemento che ha favorito lo sviluppo di Sanremo è stata
l'accoglienza di un turismo internazionale, che nell'ottocento
trasformò la città ed i suoi dintorni addirittura in area residenziale per
alcune famose personalità come la zarina Maria Alexandrovna e lo scienziato
Alfred Nobel.
Il nome di Sanremo ha fatto il giro del mondo non solo per ragioni
turistiche, ma anche per la sua produzione floreale. I fiori che
vengono coltivati sulla collina di Sanremo sono poi esportati in tutto il
mondo.
Ed accanto ai profumi della natura e la bellezza della città storica, non
manca anche un tocco di mondanità, offerta dalle festose sale del
celeberrimo Casinò, tutto l'anno, e dall'evento annuale di richiamo
mondiale, il Festival della Canzone Italiana.
 |
|
Il Casino` Di
Sanremo
|
| |
| Il fascino del gioco, il tintinnio della pallina nella roulette, il fruscio
delle fiches sul panno verde... |
|
Il Casinò è da sempre una delle
attrattive principali di Sanremo. Concepito a fine Ottocento, finanziato dal
banchiere sanremese Bartolomeo Acquasciati che prestò al Comune 1 milione
200mila lire (era il 1898), progettato in stile liberty dall'architetto
francese Eugenio Ferret vide la luce il 12 gennaio 1905. Da allora si sono
succeduti scandali e favole, sono transitati nelle sue ampie sale teste
coronate, magnati, star della musica, dell'arte della scienza.
Ricchissima l'anedottica: si dice che re Faruk d'Egitto pretendesse di
vincere a poker esibendo soltanto tre re : " il quarto re sono io". E il
grande regista e attore italiano Vittorio De Sica che raccontava agli amici
"quando andrò in cielo mettete sulla facciata del casino uno di quei
medaglioni che adornavano i frontoni dei vecchi teatri con la scritta De
Sica fecit. Perché il Casino di Sanremo l'ho pagato io coi milioni che vi ho
perso in più di trent'anni." Una passione che non ha confini, spesso neppure
un limite.
I fratelli tedeschi Erika e Klaus Mann nel loro caustico baedeker Riviera
nel 1930 scrivevano "A Sanremo il calcolo regna sovrano. Giocatori veramente
decisi a lasciarsi rovinare prendono sul serio il casino sanremese quanto
quello di Montecarlo e di Cannes. Ma a Sanremo si perde denaro con uno stile
che incute rispetto".
Oggi il casino offre accanto ai giochi europei e americani una stagione
teatrale, musicale e culturale di assoluto rilievo.

|