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IL PANETTONE

 

Ecco un sontuoso Panettone pronto per essere gustato con un calice di ottimo spumante, magari italiano!


Il Panettone, il dolce natalizio più famoso del mondo, è la felice sintesi fra i robusti ingredienti delle umide e fredde terre del nord - cioè frumento, burro e uova - e i delicati e persistenti profumi del mediterraneo, come uvette, canditi ed aromi di cedro e arancia.

Ma qual è il segreto che ha permesso al Panettone di arrivare nei quattro angoli della Terra?
Non uno ma molti sono i segreti di questo pane lievitato, ricco di uova, burro e canditi... Primo fra tutti, la sofficità che rende la pasta dei Panettoni buoni quasi cremosa.
E poi una storia secolare: già gli antichi romani gustavano un dolce simile addolcito col miele.
E da allora tracce di un dolce simile si ritrovano in tutte le epoche, nella pittura cinquecentesca di Brughel il vecchio fino al ricettario di Bartolomeo Sacchi, cuoco di Papi ed imperatori ai tempi di Carlo V.

Ma è nel settecento che si afferma il Panettone Milanese: lo scrittore illuminista Pietro Verri è il primo ad associarlo al Natale... e da allora in poi il legame fra lo squisito dolce ed il capoluogo lombardo fu sancito per sempre!

La storia poi fa un balzo di quasi due secoli.
Negli anni '30, il pasticciere Angelo Motta ha un'intuizione folgorante, renderlo più alto (quasi il doppio dell'originale) e ancora più fragrante, aumentando ancora le lievitazioni...
Il successo è immediato e il "Pane di Tono" (come veniva chiamato nel settecento) esce dai confini lombardi e invade il mondo.

Il Panettone, come lo conosciamo noi, è quindi un dolce "industriale"... ma ciò non toglie che la ricetta originale preveda un'attenzione quasi maniacale per gli ingredienti e la successione delle lavorazioni!
Certo, si tratta di un dolce di Pasticceria, non adatto quindi alla realizzazione casalinga. Ormai la grande industria alimentare ha catalizzato il mercato con ritmi di produzione e numeri che non consentono più l'adesione alla ricetta originale... esistono però alcuni artigiani che ancora lo realizzano come si deve, spesso costretti a levatacce ad orari incredibili per non "saltare" una lievitazione... ma se vogliamo sentire il profumo e il sapore di un Panettone vero saremo costretti a rivolgerci a loro!

Perché il Panettone è un dolce difficilissimo, che somma l'abilità di un buon pasticciere a quella di un ottimo panettiere.
Come?
Proviamo a seguire un percorso...


COME SI FA IL PANETTONE

Prima di tutto, bisogna partire dal lievito madre o pasta lievitata acida.
Si tratta di una massa viva ( un vero Panettone non tollera lieviti chimici e neanche il lievito di birra) che va mantenuta curandola ora per ora, controllando in ogni fase temperatura, umidità e ossigenazione.
E' un processo particolarmente difficile: un Maestro Pasticciere misura ad "occhio ed esperienza" le fasi di una lavorazione che è impossibile da tradurre in una precisa ricetta.

Comunque, quando la pasta lievitata è pronta viene unita alla farina, amalgamandola con acqua.
Poi, in fasi successive e rilavorando ogni volta l'impasto, si aggiungono ancora farina, uova, zucchero (a volte miele), burro, canditi, uvette ed infine gli aromi.

E qui, davvero, la qualità degli ingredienti è fondamentale.
Perché il Panettone, nella sua complessità, è un dolce dal sapore semplice e dal perfetto equilibrio: la fioccosità dell'impasto che si scioglie in bocca fa sentire al palato e al naso ogni singolo ingrediente... se le uvette non sono controllate minuziosamente per eliminare muffe ed eventuali vermetti in bocca diventeranno amare, se il candito è preparato in poche ore diventerà un sassolino fra i denti, se il burro di panna è sostituito da burro scadente o addirittura margarina il dolce sarà stucchevole... se, infine, gli aromi naturali (vaniglia, arancia e cedro) saranno sostituiti da quelli sintetici, il dolce saprà addirittura di medicina!

Tornando al nostro impasto, ormai completo in ogni suo ingrediente, ha ora inizio la fase di lievitazione.
Questa dura a lungo, sotto costante controllo e termina quando, "ad occhio", l'impasto è pronto per la cottura.
La pasta viene quindi suddivisa in pani e posta negli appositi stampi di carta, riempiendoli per 2/3, e viene incisa a croce sul "cappello".

I Panettoni vengono quindi cotti in grandi forni (appositamente realizzati) e lasciati raffreddare per 12 ore a testa in giù: sembra che questa pratica permetta al burro ancora fuso di "spargersi" per tutto il dolce...
A questo punto bisogna aspettare "solo" altre 10 ore e potremo gustare il nostro meraviglioso Panettone... ma i veri cultori dicono che il momento di massimo "gusto" è addirittura dopo una settimana!
 
 

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