|
| |
|
Molise: i MOSTACCIOLI
|
 |
Ecco i deliziosi mostaccioli al cioccolato, tanto croccanti e gustosi da
essere amati anche dal Santo più amato d'Italia, San Francesco! |
La sera della Vigilia, nelle piazze molisane, la notte si accende di torce e
falò e il futuro viene "letto" nel crepitio della legna: è l'ndocciata, cioè
la fiaccolata.
I rami di abete bianco e ginestra, raccolti esclusivamente da mani maschili,
vengono intrecciati a ventaglio per l'occasione.
Le donne, che non partecipano alla raccolta e alla preparazione dei falò,
hanno l'esclusivo compito di rifocillare il pubblico con i Mostaccioli,
pezzetti di pasta dolce che rappresentano campane, pupazzetti, cuoricini,
cavallucci...
Derivati dal mustaceus, l'antica focaccia di nozze, i dolcetti prendono il
nome dal mosto presente nell'impasto.
Presenti un po' in tutt'Italia, con nomi e forme leggermente diversi, i
mostaccioli sono indiscutibilmente legati al "sacro", forse perché furono
anche l'ultimo cibo di San Francesco morente.
MOSTACCIOLI
(Dosi per 4 persone)
200 g di farina
200 g di mandorle spellate
150 g di miele
la scorza di 1 arancia grattugiata
2 albumi
mosto cotto
½ cucchiaino di cannella in polvere
10 grani di pepe nero pestati
1 noce di burro
1 pizzico di lievito in polvere
sale
Tritate le mandorle, mescolatele con il miele, la scorza d'arancia e le
spezie.
Aggiungete la farina, il sale, il lievito e tanto mosto cotto sufficiente ad
avere una pasta abbastanza consistente.
Stendete la pasta con il matterello (senza lavorarla troppo prima) dello
spessore di circa 3-4 mm e ritagliatela con formine natalizie.
Imburrate la placca del forno e cuocete i dolcetti per 15 minuti a 200 gradi.
Volendo, potete glassare i mostaccioli, oppure ricoprirli con cioccolato
fuso, o ancora lucidarli con uno sciroppo di zucchero e acqua.
|
|