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Puglia: le CARTEDDATE
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Bellissime come rose e deliziose al palato, le Carteddate rallegrano le
ampie tavolate natalizie pugliesi... |
Il Natale in Puglia è "cosa di donne".
E fin dall'8 dicembre, dopo aver allestito albero e presepe, è tutto un
cucinare cose dolci da offrire nelle visite augurali o per soddisfare gli
appetiti di numerose e gigantesche tavolate.
Fra tutti questi dolci i più tipici sono le Carteddate, detti anche
Purciduzzi a seconda se hanno forma di rosa o di gnocco.
Le ricette vengono gelosamente tramandate di madre in figlia: ogni famiglia
ha la sua.
C'è chi aromatizza con limone, vino cotto o miele, chi frigge e chi cuoce al
forno...
Di sicuro c'è solo l'origine orientale di questi dolcetti, forse provenienti
dalla Magna Grecia e chiamate dai latini laganum.
CARTEDDATE
(Dosi per 4 persone)
500 g di farina bianca
100 g di olio di oliva
1 bicchiere di vino bianco
½ vasetto di miele liquido
20 g di lievito di birra
1 manciata di confettini d'argento
cannella in polvere
sale
Impastate la farina con l'olio, il vino e il lievito sciolto in poca acqua
tiepida e leggermente salata.
Coprite il panetto e lasciate lievitare per 2 ore.
Tiratelo in una sfoglia sottile e tagliate con l'apposita rotella delle
strisce di pasta larghe 4 cm e lunghe 40 cm.
Piegate a metà le strisce (nel senso della larghezza) in modo che diventino
di 2 cm, e pizzicateli ad intervalli di circa 4 cm, nella parte dove i due
orli combaciano.
Arrotolate le strisce di pasta su se stesse e posateli con la parte aperta
rivolta verso l'alto.
Pizzicate ancora la pasta unendo i margini non congiunti (fra i due punti
pizzicati prima).
Lasciate riposare in luogo fresco per 10 ore.
Friggete i dolcetti nell'olio bollente, scolateli e passateli in un tegame
con il miele bollente.
Scolateli ancora e sistemateli a spirale in un piatto.
Cospargete con la cannella in polvere e i confettini argentati.
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