Questo ceppo veniva scelto tra i migliori, preferibilmente di quercia (legno
propiziatorio che simboleggia la forza e la solidità), ed era bruciato nelle
case davanti alla famiglia al completo per 12 giorni consecutivi.
Dal modo di ardere del legno venivano tratti presagi su come sarebbe stato
l'anno successivo.
Simbolicamente si bruciava il passato, e si coglievano i segni del prossimo
futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei
giorni lunghi, la cenere veniva raccolta e sparsa nei campi per sperare in
abbondanti raccolti.
Ora noi troviamo questi simboli nel nostro albero di natale e nelle nostre
vie: le luci e le luminarie sono le scintille del falò, le palle e le
decorazioni sono speranze di prosperità, l'abete sempreverde è la speranza
di rinascita, i fili d'oro e d'argento sono i capelli delle fate.
Nel mondo contadino i festeggiamenti si protraevano fino all'epifania perché
in tale periodo le giornate iniziano lentamente ad allungarsi.
Anche la tradizione cristiana ha ripreso il tema dell'albero: l'abete
inizialmente indicava l'Albero Cosmico, cioè la manifestazione divina del
cosmo, in seguito venne identificato in Gesù e nella sua luce:
l'illuminazione dell'albero è l'illuminazione di Cristo sull'umanità, mentre
i frutti, i doni, le decorazioni simboleggiano la sua generosità verso di
noi.
Le tradizioni pagana e cristiana si sono fuse: la luce allunga sempre più le
giornate e Gesù nasce per salvare il mondo.
La tradizione dell'albero si estese presso molti altri popoli del nord
Europa e cominciò ad accompagnare la ricorrenza natalizia. Alle ghirlande si
unirono nastri e frutti colorati, poi le candeline, fino a quando, verso la
metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a
preparare leggeri e variopinti ninnoli di vetro soffiato che diventarono di
moda e divennero l'ornamento tradizionale dell'albero natalizio. Poi
arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica; oggi non c'è più
limite alla fantasia per creare addobbi e abbellimenti per i rami.
Nelle case italiane l'albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in
circostanze curiose.
Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le
famiglie della nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto I, ne
fece allestire uno, in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale
abitava. La novità piacque moltissimo e l'albero divenne di casa tra le
famiglie italiane e popolarissimo tra i bambini.