L' utilizzo dell'
ulivo e dei suoi
prodotti è una
testimonianza dell'
ingegnosità umana
oltre che delle
straordinarie
caratteristiche di
questa pianta.
Reperti rari e
sorprendenti di ogni
epoca e paese,
descrizioni e passi
tratti dalla Bibbia,
da Omero, da poeti e
scrittori del
passato illustrano
l' importanza di
questo albero nella
vita dell' uomo.
L' ulivo ha
costituito un
contributo ed un
elemento
indispensabile al
benessere quotidiano
e ad un raffinato
modo di vita. Luce,
medicamenti,
unguenti e profumi,
lubrificanti,
alimento, condimento,
calore e legno sono
i preziosi doni
dell'ulivo all'uomo.
Come gli antichi,
anche noi possiamo
dire che il
Mediterraneo inizia
e finisce con
l'olivo. L'olio
d'oliva è da
millenni uno dei
prodotti e delle
merci più preziose
del Mediterraneo.
Le aree oleicole lo
esportavano, a caro
prezzo, verso i
popoli che non erano
in grado di produrlo
e che, ben presto si
sforzavano di
iniziare la
coltivazione
dell'olivo.
L' olio e l' olivo
si sono quindi
diffusi verso
occidente in tutto
il mondo allora
conosciuto, dalle
coste di Siria e
Palestina fino all'
oceano Atlantico.
Lungo questo viaggio
l' olivo vede
nascere alcune delle
più importanti
civiltà antiche.
L' olivo iniziò
dalle città della
Fenicia il proprio
viaggio, che si
svolgeva sotto la
protezione del dio
Melqart, più tardi
identificato con
Eracle o Ercole. A
bordo delle navi dei
mercanti fenici di
Tiro l' olivo
oltrepassò lo
stretto di
Gibilterra e a
Cadice, in un altro
tempio di Melqart fu
collocata l'
immagine di un olivo
che segnava la fine
del suo viaggio e
del Mediterraneo.
L' ulivo
raggiunge molto
anticamente la
Grecia e già
cinquemila anni fa
gli abitanti di
Creta e del
Peloponneso si
nutrivano di cibi
cotti in olio d'
oliva. Quattromila
anni fa Minosse di
Creta e poi i re
micenei furono
grandi produttori di
olio, che
commerciarono in
Italia meridionale,
in Sicilia e
Sardegna.
Nell' Atene classica
l' olivo gode di una
considerazione
eccezionale:
l'albero piantato
sull' Acropoli dalla
stessa Dea Atena è
il simbolo della
città, ne incarna la
sopravvivenza e la
prosperità.
L'ulivo fa una
prima timida
comparsa in Italia
tremilacinquecento
anni fa, ma si
diffonde ad opera
dei mercanti fenici,
cartaginesi e dei
coloni greci
soprattutto a
partire dal VII
secolo a.C. Etruschi
ed Italici
acquistano l'olio
dai mercanti greci e
fenici ed iniziano
ad apprendere da
questi popoli le
tecniche di
coltivazione
dell'olivo e di
estrazione olearia.
Autori latini come
Catone e Columella
scrissero volumi per
spiegare come si
devono coltivare gli
olivi e come
produrre l'olio
migliore.
L' olio d' oliva
e l' olivo arrivano
sulle coste iberiche
nell' ottavo secolo
a.C. ad opera dei
mercanti fenici che
offrivano le proprie
merci alle genti
iberiche per avere
in cambio i metalli
di cui la Spagna era
ricca: rame, argento
e oro. Da questi
contatti nacque una
cultura originale,
ricca di elementi
locali, fenici,
greci e cartaginesi.
Durante i primi
secoli dell' Impero
Romano la Spagna
divenne la
principale provincia
olearia mediterranea
e le anfore di olio
betico importato a
Roma per vari secoli,
ammucchiate, diedero
origine ad un nuovo
monte in prossimità
del Tevere: il Monte
Testaccio.
Le ricerche
moderne hanno messo
in luce proprietà e
principi attivi
dell' olio d' oliva
che spiegano l'
enorme fortuna e la
lunga tradizione dei
cosmetici a base
oleosa tra le
civiltà del
Mediterraneo.
Fin dagli albori
della storia i
cosmetici hanno
assunto un ruolo che
spesso sconfinò
nelle pratiche
mediche e nei
rituali religiosi.
Davanti allo
specchio, fra
vasetti di olio
cosmetico e
strumenti studiati
per esaltare il
fascino e la
perfezione del corpo,
hanno sorriso i
personaggi simbolo
di bellezza nel
mondo antico:
Afrodite, Elena,
Cleopatra...
L' ulivo è il
simbolo mediterraneo
per eccellenza.
Le suggestioni
religiose,
artistiche,
spirituali e
letterarie ad esso
collegate
costituiscono un
fenomeno
impressionante e
antico.
L' olio di oliva ha
alimentato i lumi
nei templi egizi del
Dio Ra, nel Tempio
di Salomone a
Gerusalemme, nelle
chiese e nelle
moschee. E' stato
considerato sacro
agli dei fenici,
ittiti, greci prima
ancora che nelle
grandi religioni
monoteistiche.
Le sue fronde
simboleggiano da
millenni la pace, l'
onore e la vittoria;
il suo olio consacra
Re, Sacerdoti e
Vescovi, unge i
credenti, infonde
loro forza, speranza
e salvezza,
scandendo la nascita,
la morte ed i
momenti più
importanti della
loro vita.