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Non fatevi ingannare dalla giovane età, se è
vero che hanno solo 16/17 anni, è pur vero che le mamme e le nonne hanno da
tempo trasmesso loro i segreti della tradizione gastronomica di Pisciotta e
del Cilento, di cui sono gelose depositarie. Ci riferiamo alle ragazze di
Pisciotta, che sono già in grado di utilizzare al meglio l'OLIO D'OLIVA (naturalmente
della specie pisciottana, scientificamente riconosciuta e diffusa su tutto
il territorio cilentano) per degli ottimi sughetti, per delle insalate
favolose, per condire la pizza napoletana e conservarne inoltre il frutto
per un gustoso antipasto.
Ed a proposito di prodotti conservati (usanza
consolidatasi per necessità nel Passato, quando con il frutto del lavoro dei
mesi di bel tempo ci si nutriva anche nelle interminabili ed inattive
giornate invernali). le stesse ragazze sono abili nel mettere sotto sale le
alici in preziosi vasetti di terracotta, nel conservare sott'olio in vasetti
di vetro il tonno cotto a vapore, ed ancora le melanzane, i funghi ed i
carciofini sott'olio, i peperoni ed i pomodori sott'aceto. Soprattutto nelle
frazioni di Rodio e Caprioli, ma anche nelle contrade
Pietralata e Valle,
troverete giovanette abili nella preparazione di formaggi e caciotte. Della
preparazione del pomodoro in bottiglia (dopo una sapiente cottura in
calderoni anneriti dal fumo, la cui comparsa annuncia il dolcissimo mese di
settembre sono capaci tutte indistintamente.
La "CIAULEDDA" poi, un piatto in cui raggiungono un armonico sapore,
peperoncini, melanzane. fagiolini, patate, pomodori, cipolla e basilico, è
il capolavoro di queste ragazze, assieme alla "CAPONATA": freselline con
pomodori, olive e l'immancabile olio.
Per la lavorazione e la trasformazione della carne di maiale (sono poche le
famiglie che non ne allevano uno, dopo averlo acquistato con competenza alla
fiera di Caprioli il 18 Marzo) tocca questa volta ai ragazzi dimostrare
abilità straordinaria nella preparazione di prosciutti, soppressate.
salsicce, capicolli.

A Marina di Pisciotta invece è il "CAURARU", un inaspettato connubio tra
pesce e verdura a farla da grande, senza dimenticare l’insalata di alici di
"MENAIDE", (pescate con una rete speciale, la menaide, in dialetto" menaica",
che mantiene intatta la prelibatezza delle alici); un tipo di pesca oramai
quasi abbandonato e che a Marina di Pisciotta resiste con una decina di
famiglie di pescatori che la praticano. Su questa nostra tavola ideale non
poteva mancare la pasta, naturalmente, quella fatta in casa: dalle lasagne,
ai fusilli, ai cavatielli, ai tagliolini, dalle lagane ai ravioli e così
via.
Pensate che alcuni ristoranti, dietro prenotazione, ve la preparano con i
tempi e la pazienza che richiede una simile lavorazione. In definitiva tanti
laboratori gastronomici quanti sono i nuclei familiari, i cui prodotti sono,
è vero, ad uso e consumo dell'economia familiare ma che a volte, senza
difficoltà, i visitatori più esigenti possono reperire presso negozianti,
amici o semplici conoscenti.
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