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Nel corso
della mia attività di tutore della legge, prima svolta in una località
della ricca Lombardia ed attualmente in un paesino situato nella parte
nord della Sardegna, ho conosciuto, tra le altre cose, una nuova realtà:
il volontariato.
Si tratta di un insieme di esperienze associative sia laiche che
religiose innervate da forti relazioni umane e guidate da evidenti
motivazioni solidaristiche; infatti, una delle tradizioni più antiche e
sostanziali del volontariato è quella dell’attenzione premurosa e partecipata verso il debole, il
malato, il povero.
Quando si verificano casi di bisogno non si rimane con le mani in
mano, ma si cercano e si trovano le soluzioni adeguate, anche oltre i
limiti del dovuto.
Attratto da questa meravigliosa attività di solidarietà, nelle
ore disponibili ho iniziato prima in Lombardia la mia collaborazione ad
alcune associazioni, sia laiche che religiose, cosa che ho continuato in
Sardegna. In questa località, dove ho trovato una popolazione, con uno
stile di vita orientato verso la sobrietà, anche se non mancano esempi di
consumismo, sono stato promotore e fondatore insieme ad altri, della
costituzione di una nuova associazione. Dato già le innumerevoli
associazioni esistenti in
loco, abbiamo iniziato l’attività quasi in sordina, con interventi
presso famiglie in particolare stato di necessità, non solo materiale. In
questo anno l’orizzonte degli interventi si è ampliato, organizzando
direttamente o collaborando a ben sette viaggi nei territori martoriati
della ex Iugoslavia. In tutti questi viaggi i partecipanti, membri o
simpatizzanti si sono sobbarcati le spese di viaggio per loro e per gli
automezzi: infatti le spedizioni erano composte da cinque o sei automezzi
di proprietà dei partecipanti o gentilmente concessi da amici.
Altre iniziative significative nel corso dell’anno sono state le
seguenti:
- Raccolta
dei fondi per fornire le spese di cura, viaggio e soggiorno in America ad
un bambino nato non vedente, al quale si sperava con un intervento di alta
chirurgia di ridonare la vista (furono raccolti in quella occasione 100
milioni). L’intervento fu fatto, anche se i risultati non furono quelli
sperati.
-
Organizzata una mostra del dolce. Con il ricavato è stato acquistato un
mammografo, dato in donazione al locale ospedale.
Dopo aver dato testimonianza su esperienze positive, termino
aggiungendo con rammarico, di aver riscontrato che oggi un altro problema
è dato dalla rottura della coesione sociale, che rende difficile la
trasmissione generazionale dei valori. Quindi è fondamentale ridare forma
allo stato sociale per poter rispondere ai bisogni sociali di tutti.
PALAU (Sardegna)
dicembre 1999
Ispettore Superiore di Polizia di Stato
Amodio Vittorio |