All’età di circa 61 anni, il 14 dicembre 596 moriva Agnello.
L’ultimo giorno, l’ultima ora, che arriva per tutti, arrivò anche per il
nostro Santo, ancora in valida età, ma dalla vita logorata da tante penitenze,
fatiche e sollecitudini.
Egli volle celebrare i divini misteri nel giorno di Santa Lucia, per partirsi
da questo mondo col conforto di Gesù sacramentato; e il suo monacato, iniziato
con un solenne prodigio, con uno quasi identico lo chiuse perché distese le sue
mani sopra un povero cieco e subito lo guariva della sua infermità.
Il giorno dopo, il 14 dicembre, egli si raccolse tutto in Dio, desideroso di
congiungersi coll’anima purissima al suo amato Signore.
In quale luogo il Santo spirasse non è dato a sapere: Tra le ipotesi più
accreditate, la più convincente è quella che il Santo sia spirato nel Cenobio
di S. Gaudioso al rione Sanità di Napoli e che sia stato sepolto nella cripta
di S. Gaudioso.
Narra la tradizione che anche dopo la morte del Santo i prodigi seguirono
innumerevoli, cominciando così il suo culto a voce di popolo quale taumaturgo o
operatore di miracoli. Ricorrendo nell’anno 1996 il 14° centenario della
morte di S. Agnello Abate, il popolo di Pisciotta ha sentito il bisogno di
ricordarlo con una serie di manifestazioni terminate il 14 dicembre.
Il 14 di ogni mese è stata celebrata la messa in onore del Santo con una
folta partecipazione di popolo.
Il 25 aprile, XVII anniversario di S. Agnello a Patrono di Pisciotta, hanno
fatto corona alla celebrazione Eucaristica ben 20 congreghe, in rappresentanza
di altrettante comunità del Cilento.
Alla fine della celebrazione l’effige del santo è stata portata in
processione per le vie del paese, accompagnato da tutte le congreghe insieme
alla Confraternita di S. Agnello Abate di Pisciotta, oltre che dalle bande
musicali di "Madonna di Fatima di Caprioli" e "Città di
Pisciotta".
A ricordo del 14° centenario sono state coniate anche delle medaglie in oro
e in argento con il volto del Santo.
Il 10 agosto, festa commemorativa del Santo, in una grandissima
manifestazione di popolo, dopo la Celebrazione Eucaristica il Santo è stato
portato in processione per le strade del paese, accompagnato dalle bande
musicali "Città di Pisciotta" e "Città di Francavilla
Fontana".
Le due bande, la prima la sera del 9 agosto e la seconda la sera del 10,
hanno allietato la popolazione con l’esecuzione di scelti brani lirico -sinfonici.
La serata dell11, grande spettacolo musicale del complesso "Ricchi e
poveri" che incitati da un caloroso pubblico hanno eseguito la maggior
parte dei loro successi.
Il 14° centenario si è ufficialmente chiuso il 14 dicembre con la
celebrazione Eucaristica e la processione con la statua del Santo, sotto qualche
spruzzo di pioggia.
Dal Calendario del 1997
(non firmato)