Marina
Intrecci alle tue chiome
la fiamma vellutata
dell’ibisco,
o Sirena felice,
e ti concedi tutta alle
carezze
della dorata fiaccola
del sole:
l’onda ti porta
i suoi baci
che tu ad uno ad uno
assapori
lungo l’arco dell’anno.
Tu streghi il forestiero
che,
lontano
tornato tra le brume
dei suoi cieli
non sogna che di te,
di rivedere
il cobalto smaltato del
tuo mare
attraverso la Trina degli
ulivi.
Gianna
Boehm