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Avevamo
detto lo scorso anno, su questo giornalino-calendario, che la cosa più
importante, quello che conta, sia per il privato cittadino sia per chi ha
responsabilità pubbliche è lasciare qualcosa alle proprie spalle, qualcosa
che possa costituire un segno, una traccia da seguire per le generazioni che
verranno.
Un anno
dopo, questa nostra speranza-illusione di lasciare qualcosa dietro di noi
non sembra essere una cosa effimera, anzi, a più livelli, pare confortare il
nostro lavoro dandoci respiro e fiducia.
Tentiamo allora un bilancio, un consuntivo di quest’anno trascorso per
vedere che cosa è successo nella nostra comunità e quali siano i fatti
rilevanti.
Tralasceremo di parlare delle Elezioni Amministrative del 29 Maggio perché
non è questa la sede per valutare il senso di un voto che comunque – e
questo si può dire – ha rappresentato un momento importante e straordinario
nella vita del nostro Paese.
Il
fatto sicuramente più importante dell’anno 1988 è stata l’adozione del
P.R.G. del nostro Comune che, opportunamente modificato, segnerà un momento
fondamentale dello sviluppo del territorio Comunale.
Opportunamente modificato – abbiamo detto – perché tutti i Piani Regolatori
non vengono fuori perfetti alla prima stesura ma “devono” invece scaturire
non solo da quello che i tecnici incaricati hanno immaginato debbano essere
le destinazioni del Piano, ma piuttosto dalle osservazioni prodotte dai
cittadini ed - in questo caso – anche dall’Amministrazione Comunale dal
momento che il P.R.G. di Pisciotta è stato adottato, per antiche
inadempienze, da un Commissario e non dal Consiglio Comunale.
Una
volta assemblati tutti gli aspetti che portano a generare un P.R.G. giusto
ed equilibrato – che tenga conto degli interessi della collettività e prima
di tutto della salvaguardia del diritto ad avere la casa da parte di chi non
ne ha e della salvaguardia del nostro territorio da speculazioni che non
hanno senso perché oltre tutto prive di benefici per i residenti, - una
volta assemblati tutti questi aspetti, il Piano potrà essere un volano che
metterà in moto una serie di attività produttive che non potranno che
portare effetti positivi a Pisciotta.
Si
pensi – a tal proposito – al discorso, strettamente collegato alla adozione
del P.R.G. che si sta già facendo relativamente al Piano di Recupero che
porterà alla Rivitalizzazione Urbanistica, Economica e Sociale del Centro
Storico del Capoluogo che potrà diventare sede di nuove iniziative
commerciali, recupero del centro storico che è significativamente iniziato
con il restauro della Chiesa Madre che sarà, pertanto, oggetto di un
intervento completo che impegnerà forse per un decennio imprese
specializzate nel settore.
Passando ad altro c’è un ulteriore, rilevante intervento che dovrà
interessare Pisciotta: Quello relativo alla realizzazione dello svincolo
stradale al Capoluogo onde evitare le paurose correnti di traffico che lo
attraversano, soprattutto nella stagione estiva, rendendo complicata, se non
impossibile, la vivibilità di Pisciotta.
Ebbene,
a tal proposito l’Amministrazione Provinciale di Salerno nel settembre
scorso ha approvato un progetto ai sensi della Legge n. 64/86 (Legge che
riguarda l’intervento straordinario nel Mezzogiorno in sostituzione della
ex Cassa per il Mezzogiorno) che è stato accolto dalla Regione Campania e
che propone – tra l’altro – di svincolare Pisciotta Capoluogo dal traffico
attuale con una variante alla SS.447 (Strada che attraversa Pisciotta) che
partendo all’incirca dal bivio Su erte va a recuperare la vecchia e dimessa
strada ferrata.
Altro
discorso maturato nel mese di novembre è quello collegato all’Art. 23 della
legge n. 67/88 (Progetti di utilità collettiva per l’occupazione giovanile).
In
riferimento a qusta legge, il nostro Comune è entrato tramite la Comunità
Montana in un rilevante progetto che darà occupazione a 278 Giovani nel
triennio 1989/91.
Questi
278 giovani saranno chiamati al lavoro, nell’ambito dei Comuni della
Comunità Montana”Lambro e Mingardo”, tramite l’Ufficio Circoscrizionale del
Lavoro (Ufficio di Collocamento) secondo l’ordine di graduatoria.
Lo
scopo della Legge non è solo quello di un lavoro, per quattro ore
giornaliere, ai 278 addetti, ma è anche quello di far maturare nell’ambito
del progetto approvato delle figure professionali nuove e qualificate e
delle imprese che potranno poi camminare, con le proprie gambe; un’occasione
straordinaria che vedrà impegnati tutti quelli, siano essi Amministratori,
Operatori del settore o semplici cittadini, che hanno afferrato l’importanza
dell’art. 23 della Legge n. 67/88.
Ecco, da
questo quadro abbozzato per grandi linee, viene fuori che i grandi problemi
non possono che risolversi a livello comprensoriale(Comunità Montana –
Provincia) essendo impossibile affrontare questioni enormi con la forza di
un solo Comune di 3500 abitanti ed è questa la vera speranza per Pisciotta
che, pur tra difficoltà di ogni genere che ne rendono complicato il cammino,
comincia davvero ad avere una voce fuori dai ristretti confini comunali.
A noi
sembra pertanto che stia per cominciare un nuovo periodo di consistenti
trasformazioni che dovrà portare la nostra Comunità a ragionevoli progressi
a medio termine
Tutto
comunque è in cammino: la vita economica e sociale, il decollo urbanistico e
della viabilità, l’utilizzazione appropriata delle nostre risorse senza
disperderle e contaminarle.
E’ una
scommessa, anzi una sfida sul futuro, sul nostro avvenire che noi sentiamo
di guardare con smisurato ottimismo in forza delle cose dette e della
passione che ancora ci sostiene e che ci fa essere sereni facendoci
immaginare un buon anno 1989 per l’intera Comunità Pisciottana.
Ettore
Liguori
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