LA
VOCE DI
S. AGNELLO
NOTE DI CRONACA
Possiamo
affermare senza timore di essere smentiti che la festa di quest’anno è
stata una delle più riuscite. L’impegno della Commissione e dei
Pisciottani tutti è stato
veramente esemplare.
La prova più evidente di ciò sono i circa cinque milioni raccolti:
un record difficilmente superabile. Rivolgiamo pertanto un grazie
sentito e affettuoso a tutti e chiediamo di rinnovare il…
miracolo anche quest’anno : ci servirà di incoraggiamento a fare sempre
meglio.
I festeggiamenti liturgici iniziavano con un triduo di preparazione,
a dire il vero, non molto accorsato. Ma forse anche questo, ormai, fa
parte della tradizione!
Il
suono festoso delle campane annunziavano di buon mattino, il giorno dieci,
l’inizio della celebrazione di numerose sante Messe. Il paese
partecipava compatto e molti si accostavano ai Sacramenti, celebrando nel
modo più pieno la nostra festa. La Solenne Messa Comunitaria delle ore 11
era concelebrata dal parroco di Pisciotta, da quello di Marina e da
D.Giuseppe Cotugno della comunità italiana (e pisciottana) di Amsterdam
(U.S.A.)
La chiesa era gremita fino all’inverosimile. E con piacere
notammo in mezzo a noi un gruppo di Pisciottani venuti in Italia per
l’Anno Santo e che non avevano voluto tralasciare di visitare il paese
natale per alcuni, di origine dei genitori per altri. Sui loro volti in
modo particolare si leggeva la gioia e la commozione.
Il panegirico del Santo veniva tenuto dal Can. D. Aniello Pignataro,
Cancelliere della Curia Diocesana. Al suono festoso delle campane, sotto
il cocente sole di agosto, si snodava a mezzogiorno la solenne e festosa
processione. Apriva la sfilata una lunga teoria di variopinti trofei
seguiti dalla Congrega di S. Agnello. Su tutti si innalzava ieratico la
statua di
S. Agnello. Non mancava un nutrito sparo di mortaretti. A sera con il
bacio della Reliquia del Santo si concludevano i festeggiamenti liturgici.
Il giorno 9 intanto era arrivato in paese il Gran Concerto Musicale
“Tito Schipa” di Lecce. Esso, dopo aver preso alloggio nell’Edificio
Scolastico , gentilmente messo a disposizione dalle autorità centrali e
locali, iniziava il giro del paese, allietando tutti con le sue note
festose.
A sera il citato Concerto eseguiva in piazza Pinto uno scelto
programma di musica classica: Rigoletto di Verdi, Cavalleria rusticana di
Ma scagni, Carmen di Bizet, Scene pittoresche di Massenet. L’esecuzione,
sotto la direzione del Maestro Prof. ANTONIO REINO, era veramente
eccellente. Ed i cultori della buona musica non avevano di che lamentarsi.
Il programma del 10 a sera del detto Concerto non era da meno:
Rivista d’arte, Norma di Bellini, Turandot di Puccini, Aida di Verdi.
La serata del giorno 11 invece era dedicata soprattutto ai giovani.
L’Orchestra di Musica leggera del Maestro APICELLA con la partecipazione
del complesso “I Santo California” – allora sulla cresta dell’onda
della popolarità – richiamavain piazza Pinto una folla inverosimile. Ai
Pisciottani si univano gli abitanti dei paesi vicini e una folla
cosmopolita di turisti, in vacanza nelle nostre zone.
Le vie principali del paese erano state artisticamente illuminate
dalla ditta GIANNELLA di Acropoli. L’addobbo in Chiesa era stato curato
invece dalla ditta BENEVENTO di S. Paolo Belsito (NA)
Il Comitato 10 agosto 1975
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