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Il 10 agosto e` la notte di S. Lorenzo, e`
la
notte delle stelle cadenti, il clou dell’estate, delle notti
sfrenate, delle discoteche, notte
in cui i fidanzati esprimono desideri, ma
per i Pisciottani è
soprattutto la festa di S.Aniello.
Ogni anno, ai primi giorni
d’agosto, Pisciotta comincia a cambiare, l’atmosfera festiva
aleggia nell’aria ed è quasi palpabile, si parla, si chiede cosa
si farà nei tre giorni della grande festa del patrono, l’attesa,
per i festeggiamenti, in onore del Santo, è entusiasmante e come
sempre prevede una ricca lista di appuntamenti civili
e religiosi.
La giornata inizia con il
suono festoso delle campane, così familiare con lo sparo dei fuochi
d’artificio che sembra sottolineare l’importanza del giorno e
poi, finalmente, le note allegre della banda che si spandono per la
piazza, per le strade principali, si infiltrano nei cento vicoli e
violetti del paese e invitano la gente a uscire di casa, con animo
allegro, rasserenato, pronto a "vivere" la giornata più
importante dell’anno con lo spirito giusto.
Il programma civile
comprende il concerto di musica leggera con qualche
noto cantante ed l'esibizione della banda, che, sin dal
primo giorno di festa, il 9 agosto, allieta tutti suonando
per le vie del paese, il giorno 10 accompagna il Santo
durante la processione e alla sera esegue brani
lirico-sinfonici. Tutte le vie principali del paese
splendono sotto le illuminazioni appositamente allestite,
per l’occasione, da qualche ditta specializzata.
Il
programma religioso tocca il
suo apice con l’ultima Messa solenne celebrata a
mezzogiorno, alla quale segue sempre la processione che, percorrendo le vie del paese, si sussegue nelle varie parti
che la compongono:
la fila delle
cinte, che i fedeli portano in segno di voto; la congrega di
Sant’Agnello, guidata dal priore e dal vice-priore; la
statua del Santo che viene portata in trionfo sulle braccia
di baldi giovani, la banda musicale ed un lunghissimo corteo
di fedeli, composto non solo dalla gente del paese, ma anche
da turisti e da tanti pisciottani che per questa circostanza
ritornano al paese d’origine.
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