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Dall’Europa
alle Americhe passando per l’Australia, Murolo si esibisce
accompagnato dalla sua chitarra cantando Napoli e la sua gente in
ogni forma ed espressione.
Nel 1990 ritorna
ad incidere con l’album ‘Na voce, ‘Na chitarra, in cui interpreta
Spassionatamente di Paolo Conte, Senza fine di Gino Paoli,
Lazzari felici di Pino Daniele, Caruso con Lucio Dalla al
pianoforte, la divertente Ammore scumbinato con Renzo Arbore e
poi ’Sta Musica con Consiglia Licciardi e L’ammore ca nun vene,
due testi firmati da Enzo Gragnaniello.
Il successo
dell’album successivo, Ottantavogliadicantare (1992) è decretato
dal brano Don Raffaé interpretato insieme a Fabrizio De Andrè e
dalla canzone Cu’mmè!, scritta da Enzo Gragnaniello e cantata
insieme a Mia Martini. Murolo, Gragnaniello e Mia Martini si ritrovano
insieme nel successivo cd L’Italia è bbella (1993) che contiene
il bellissimo brano Vieneme.
Il tempo di
rendere omaggio a Domenico Modugno con Tu si ‘na cosa grande e
subito dopo l’instancabile Roberto duetterà con Amalia Rodriguez in
Dicitencello vuie e Anima e core (nel disco Anima e core,
1995). All’inizio dello stesso anno, il 26 Gennaio 1995, Murolo viene
insignito, dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, dell’onorificenza di
Grand’Ufficiale della Repubblica per gli alti meriti artistici di una
vita dedicata alla cultura musicale.
Nel 2002 esce
Ho sognato di cantare, l’album in cui annuncia la fine della sua
attività musicale per il pubblico. L’8 marzo dello stesso anno, Nel
corso del Festival di Sanremo, Murolo riceve il Premio alla Carriera.
Dopo un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute,
l’anziano artista si spegne nella sua casa del Vomero il 13 marzo 2003. |